Ghost kitchen vs Dark kitchen
30 Maggio 2022
Nulla di inquietante: le ghost kitchen e le dark kitchen sono semplicemente due nuovi modelli di business.
Quella che era stata una tendenza per molto tempo si è intensificata con la pandemia di COVID 19: il cibo da asporto sta diventando sempre più popolare.
Tabella dei Contenuti
L’asporto è in forte espansione, questo è particolarmente evidente nel successo di piattaforme di consegna come Glovo.
Ordinare cibo online da casa è facile, intelligente e richiede poco sforzo. In più è adatto a tutti: che sia per un pranzo veloce, una serata tra amici o per persone solitarie che non amano uscire a mangiare da sole in un ristorante.
Ecco perché non solo sempre più ristoratori stanno espandendo la propria attività con l’opzione da asporto, ma si stanno anche concentrando su nuovi concetti.
Evoluzione della ristorazione
Questa rivoluzione del ristorante è un grande affare per i commercianti e gli imprenditori.
Sebbene abbiano molte caratteristiche in comune, inclusi i sistemi di ordinazione online e di consegna del cibo, ci sono anche alcune differenze chiave.
I due fattori chiave che differenziano alcuni dei tipi di ristorante di base sono :
- La proprietà del marchio;
- La manodopera esternalizzata
È importante capire che questi termini sono ancora nuovi e molte persone li usano in modi diversi, a seconda del contesto.
Dietro le quinte del food delivery
Da premettere, che per chi non ha familiarità con il concetto, questo può creare confusione, poiché molti tipi di cucine fantasma possono avere o meno un marchio rivolto al pubblico.
Cos'è una Dark kitchen?
Alcuni sostengono che le dark kitchen siano la versione originale della tendenza, dove ristoranti nuovi o esistenti affittano spazi cucina preesistenti. Portano la propria attrezzatura, manodopera e marchio, per preparare menu di propria progettazione. In molti modi, funzionano più o meno allo stesso modo di una cucina tradizionale, con la differenza di fornire cibo a commensali remoti, piuttosto che gestire uno spazio fisico per la cena.
Quindi prevede la creazione di un’area della cucina del ristorante esistente dedicata esclusivamente alla produzione ed alla gestione dell’offerta dedicata al food delivery.
Cos'è una Ghost kitchen?
Le Ghost kitchen sono completamente indipendenti. Il proprietario del ristorante crea un menu, ma invece di aprire un locale fisico, prepara i suoi piatti in una cucina chiusa al pubblico.
Alcune cucine fantasma utilizzano le proprie cucine, mentre altre lavorano in strutture condivise con altre cucine fantasma. Le cucine Ghost funzionano esclusivamente tramite consegna.
I clienti sfogliano le loro opzioni sulle app di consegna, effettuano l’ordine, quindi aspettano l’arrivo del corriere. Questo modello potrebbe sembrare non convenzionale, ma sta guadagnando popolarità.
Quindi un singolo operatore gestisce un laboratorio-cucina all’interno del quale sviluppa uno o più brand esclusivamente dedicati al delivery.
Tra i principali vantaggi , spiccano:
- Riduzione dei costi di investimento: i costi diminuiscono notevolmente, non essendoci investimenti in elementi come tavoli, piatti, menù stampati, tovaglioli, ecc., né in una zona di accoglienza a servizio del pubblico.
- Riduzione delle spese per il personale: non avendo uno spazio per l’attenzione diretta al pubblico, non ci sono nemmeno spese relative a camerieri, receptionist, sicurezza, tra gli altri.
- Competitività nei prezzi: grazie al risparmio di personale e forniture, l’azienda può abbassare il costo del suo menù, permettendole di essere più competitiva sul mercato.
- Competitività nel servizio di consegna: non dovendo dedicare sforzi al servizio fisico, l’azienda può ottimizzare completamente la propria logistica per fare della puntualità delle consegne il suo principale vantaggio competitivo.
Normativamente sconosciuti
Alessandro Klun, autore di diversi testi sul diritto della ristorazione, spiega:
“Pur se sotto il profilo normativo entrambe le categorie risultano ancora oggi normativamente sconosciute”
Inoltre evidenzia la necessità di interventi legislativi che, attraverso regole certe, obiettive ed uniformi, siano in grado di tutelare sia coloro che intendono intraprendere questo tipo di attività, quale modalità emergente e alternativa del servizio di somministrazione alimentare, sia coloro che intendono fruirne.
Non sono questi solo gli unici nuovi termini comparsi negli ultimi tempi ma si parla anche di “Virtual kitchen” e “Cloud Kitchen“.