Pokè da scoprire: dalle origini al trend dei giorni nostri
25 Maggio 2022
Ne avrai sicuramente sentito parlare in giro o sui social, un fenomeno oltreoceano che si sta diffondendo anche qui in Europa.
Specialmente se vivete in città, nell’ultimo periodo, avrete visto, o almeno sentito parlare, di una pokeria. Vediamo un po’ di cosa si tratta e perché tanti giovani amano il pokè.
Tabella dei Contenuti
Le origini del Pokè
Il pokè ha origini antichissime, infatti nasce nelle Hawaii principalmente per esigenza.
All’inizio del 400 i polinesiani necessitavano di un’idea pratica e veloce da consumare sulle navi durante i viaggi attorno al Pacifico.
Da qui l’idea della pokè bowl, che si presenta come una sorta di ‘ palla di riso ‘ ricoperta di pezzetti di pesce crudo con aggiunta di verdure, frutta e solitamente salse. Consumato freddo e ovunque, risulta un buon alleato fra tempistiche ridotte e il salutistico.
Ingredienti e proprietà nutritive
Come già detto, il pokè è un’alimento completo. Proprio per questo si sta largamente diffondendo ovunque a causa della tendenza nutritiva benefica. Infatti ,è preparato principalmente con ingredienti poco grassi e ricchi di vitamine, omega 3 e proteine.
Il punto di forza è anche la varietà: Comporre la propria pokè è semplicissimo! Probabilmente la parte più difficile sarà scegliere gli ingredienti, che sono tantissimi, vari, colorati e poco calorici.
Cominciamo dalla base: quasi sempre di riso (bianco o nero), farro, cous cous, ma è anche possibile scegliere l’insalata.
Successivamente si scelgono i restanti macronutrienti; tra le proteine le più diffuse sono: pollo, salmone e tonno (alcuni ti consentono di scegliere fra crudo e cotto), gamberi (crudi o in tempura). tra le verdure/frutta è possibile solitamente scegliere tra: cavolo viola, carote, zucchine, ceci, edamame, sesamo e semi vari, cipolla, alghe goma wakame, mango, cetrioli e ancora tanti altri.
Si conclude con i topping, che possono essere salse (come di soia, teryiaki, yogurt ecc) o granelle e semi vari (granella di pistacchio, di mandorle ecc).
Sana, gustosa e soprattunto in grado di saziarti a lungo, la vostra pokè è pronta! Buon appetito!
La diffusione in Italia: il nuovo trend
Si sa che noi italiani non abbiamo bisogno di aiuti o nuove idee in cucina, però quando c’è un idea vincente spesso la si può rimodellare in base alle nostre abitudini culinarie. Proprio come è successo per le “bolle di riso”, che nel 2017 sono state introdotte nel Bel Paese.
Infatti, dalla prima pokeria nata qui (I LOVE POKE’) ad oggi se ne contano circa 378, che generano un fatturato pari ad 86 milioni (2020) e destinato a crescere sempre di più. Questo anche grazie al prezzo super accessibile (circa 10/15 euro) per un piatto completo e nutriente.
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